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massimiliano barbolini
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8 Dicembre 2002
"Belcanto Ensemble
The Great Hall of Manchester Town Hall
[...] queste quattro giovani stars dell'opera dall'Italia hanno intrattenuto in modo regale un insieme di persone ed amici della Comunità Italiana a Manchester sotto l'egida del Consolato Italiano e della Town Council of Manchester, in una serata celebrativa della meravigliosa opera italiana del XIX Secolo.
I compositori erano Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi.
La rappresentazione del tenore Massimiliano Barbolini, "Una furtiva lagrima" è stata la migliore che io abbia sentito dopo Pavarotti. E' stato bello vedere un tenore alto e la sua alta e potente voce, il cui talento gli assicurerà lunga durata.
24 Gennaio 2003
[...] Concerto specialissimo quello tenuto in onore del Premio Nobel Rita Levi-Montalcini per la iniziativa umanitaria sull'istruzione [...] Assai applauditi anche gli interventi solistici del tenore Massimiliano Barbolini. [...]
3 Aprile 2003
[...] Il tenore Massimiliano Barbolini ha attaccato il ' Gratias agimus tibi ' con rara efficacia, dimostrando una esponenziale crescita vocale ed artistica e la sua bella voce drammatica accentuava il pathos del brano". [...]
Recensione da 'Associazione Amici della Lirica'
"La Lucia di Lammermoor è certamente uno dei testi più alti e difficili del repertorio del bel canto donizettiano: impone che gli interpreti abbiano grandi capacità, notevole estensione e anche una tenuta della voce che non è facile trovare [...] Massimiliano Barbolini è un tenore adatto alla parte di Edgardo: impetuoso, potente nella voce, di grande presenza scenica che sa gestire con sicurezza. E' piaciuto soprattutto nel celeberrimo duetto con Lucia 'Verranno a te sull'aure', nel momento in cui si offre alle spade dei nemici nella scena del matrimonio e nel bellissimo finale, sia nel recitativo scarno, tragico e altamente melodico, sia nell'ansioso interrogare gli abitanti Lammermoor, sia nella cabaletta finale[...]"
Oliviero Marchesi:
"Molto bene la scena del cigno con il tenore solista Massimiliano Barbolini che supera brillantemente le difficoltà di Olim lacus colueram."
8 Ottobre 2004 - Alberto Nones
[...] Il primo pensiero è sulle mani e la voce dell'uomo. Quando si fa musica, o quando la musica si fruisce, spesso risulta evidente la possibile contraddizione delle mani e della voce dell'uomo. L'uomo, con le mani, può toccare le corde di un violino o i tasti di un pianoforte, nel tentativo di produrre bellezza e indurre sentimento. Allo stesso modo, con la voce l'uomo può commuovere come sa fare Massimiliano Barbolini. Non sono attività facili, richiedono anni di studio, continua dedizione [...]
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